domenica 23 ottobre 2011
La tua nave in feltro
chiusa a due mandate
ebbe due movimenti,
andata e ritorno:
da camera mia
al tuo pavimento
e da quella panchina
al mio armadio.
Dal tuo cuore di piombo
al mio cuore di vetro
dal tuo cuore in stagno
al mio cuore di feltro.
Cuciture grossolane
alla nave e
al mio cuore.
venerdì 29 luglio 2011
Candy Claws, basta un dream pop di zucchero
mercoledì 15 giugno 2011
Perturbante anzichenò
venerdì 10 giugno 2011
Ma...mi ami....e mi pensi?

giovedì 19 maggio 2011
De mystica circulorum
All these people drinking lover's spit....
giovedì 5 maggio 2011
Affashionanti

lunedì 2 maggio 2011
Sense of dub: Koreless
domenica 1 maggio 2011
Beato me
p.s. qui, e altri punti del disco, mi ricordano Danny Elfman, il compositore delle colonne sonore dei film Tim Burton
venerdì 29 aprile 2011
Vendo biglietto in più disperatamente

domenica 17 aprile 2011
The horror! The horror!
mercoledì 13 aprile 2011
D'in su la vetta della torre antica
sabato 19 febbraio 2011
Cala il sipario sui tuoi occhi. E poi il buio.

mercoledì 16 febbraio 2011
W i döner *
giovedì 10 febbraio 2011
What do you expect us to say after that?
James Blake rifà la mia canzone preferita.giovedì 3 febbraio 2011
La poetica del vaffanculo (from Barcelona to Barcelona)
on air: Girls - Lust for Life
lunedì 10 gennaio 2011
Sospironi e visibilio in parti uguali
mercoledì 5 gennaio 2011
Good Old Germany
martedì 28 dicembre 2010
L'arte del sogno: Aphex Twin
E quindi pterodattili giganteschi che mi puntano dall'alto e aerei che cadono e missili che esplodono in volo, treni che deragliano e camion che escono dall'autostrada sfiorandomi di un centimetro.

Inquadratura dall’alto, giornata piovosa, b/n tipo film di Wenders.
Una voce che mi riecheggia in testa dice: “se ci rivedremo, mi saluterai e non ti riconoscerò allora capirai che è stato tutto solo un sogno e che il momento più bello della tua vita è stato solo un sogno”. La incontro in una via uggiosa e non mi risponde. Una giostra e una canzone col carillon quasi anni ’30 simile a Brecht/Weil, mi ricorda “tanti auguri a te”.
Mi alzo, come se sapessi che mi devo svegliare, come se davvero volessi ricordarmi quel sogno ed esclamo ad alta voce “pazzesco, ho fatto il sogno più bello della mia vita”.
Perché nel sogno sapevo benissimo che c’era stata una storia d’amore, attimi di felicità e di pura gioia, ma ripensandoci, ricordandomi e ripercorrendo il sogno, mi pareva che quei momenti – sottintesi nel sogno, dedotti in un secondo momento – fossero solo un vuoto di morte, di abisso, di assenza.
E quindi mi rendo conto che quel sogno è terribilmente triste, quasi un presagio, quasi una profezia. Ho paura di morire. Piango. E dico “no, era il sogno più triste che abbia mai fatto”.
La struttura del sogno è pari alla mia reazione da sveglia. Mi rendo conto che ciò che è “felice, bellissimo” è solo un sogno….e quando lo realizzo scoppio a piangere, sto male, mi sembra di morire.
(Aphex Twin - Kesson Daslef)
sabato 18 dicembre 2010
Recensione: Syd Matters - Brotherocean (2010)

Syd Matters - Hadrian's Wall
giovedì 30 settembre 2010
Quattro versi e poco più
E guardo i tuoi occhi che sono stracci nel volto
stracci zuppi e mezzi
pezzi di carta straccia
panni dimessi, smessi
simil-libertà, ali.
Iride umida, distacco.
Ti guardo dal basso e sono ombre,
dall'alto sfere, comete,
come te son radici, fradici.
On air: Akron/Family - Franny/You're human

