domenica 15 maggio 2011

Pillow talk

Questa settimana

Cifre: 55 km in bici, 120 km in treno, 4 kebab di cui 2 mangiati in un quarto d'ora, +2kg in un mese e mezzo.
Repliche: per la diciassettesima volta Canale 5 rimanda Taitenic. Momento amarcord: nel 1998 a Natale mi regalarono il vhs del film. Il problema è che non avevamo il videoregistratore, ci arrivò solo 7 anni dopo, nel febbraio del 2005. E fu grande festa alla corte di Francia: per inaugurare l'avveniristico dispositivo mamma ed io ci vedemmo l'unica videocassetta che avevamo, Taitenic, appunto. Lo stupore maggiore fu quando mandammo indietro 4 volte la scena della mano sul vetro pieno di condensa (scena clou).


Proprio per quel frammento di secondo mi sono vista l'altra sera su Canale 5 tutta la prima parte del film fino ad arrivare alla scena dell'iceberg che tutti noi speriamo, ogni volta, venga evitato. Ma non succede.
E' sempre così coi film che ho visto migliaia di volte. In Forrest Gump (bellissima la scena in cui Forrest si precipita in camera della mamma e chiede cosa sta succedendo. E Sally Field che risponde placida "Sto morendo, Forrest". Ogni volta che lo vediamo, io e mamma - perché i film che ho visto migliaia di volte sono inevitabilmente dei cult per me e mamma, poco importa se siano dei buoni film, sono i film di cui sappiamo anche le virgole e che mi confortano -, dicevo, mamma, tra le lacrime mi dice: "anch'io ti dirò così quando starò per morire". E giù a piangere, perché Forrest Gump, insieme a Edward Mani di Forbice, Into the Wild, Le vite degli altri e L'arte del sogno, mi stringe il cuore ogni volta e prima dei titoli di coda mi devo nascondere il volto da qualche parte perché piango per minuti interi.)....dicevo, in F.G. non vorrei mai che Buba morisse. Beh, visto che mi sono infognata nel discorso, cito pure i film che ho visto mille volte e che rivedrei altrettante volte perché alla fine sono i film della mia infanzia: Robin Hood il principe dei ladri (immortale la canzone di Bryan Adams e il relativo video ambientato nel bosco. Ecco, insieme a questa, avete la colonna sonora della mia vacanza a San Bartolomeo al Mare con mamma nel 1991), Mrs. Doubtfire (e ancora rido fino alle lacrime nella scena del ristorante), Ghostbuster I e II ("noi redivivi, loro redimorti"), La storia fantastica (un fantasy misconosciuto con una giovanissima Robin Wright non ancora Penn - Jenny di Forrest Gump), Ghost, Sister Act I e II. Per ora mi vengono in mente questi.

Innamoramenti:
CS004 ∆ Nikita Quasim - Freshman year by Clown and Sunset

3 commenti:

cosastareinunaband ha detto...

Le Vite Degli Altri, gran bel film. Cosa poi sia successo a Florian Maria Georg Christian Graf Henckel von Donnersmarck per arrivar a girare quella cosa che è The Tourist resta un mistero ancorato nella diegesi -parossistica- del regista.

casadivetro ha detto...

The Tourist è stato letteralmente "mollato" a von Donnersmarck dopo vari rifiuti. Me lo immagino manovrare la camera e dare qualche indicazione, non avrà fatto altro. Spero stia lavorando a qualcosa di sostanzioso che possa rimuovere ogni traccia di The Tourist.

p.s. ma che nome ha? E' quasi lungo come Brian Peter George St. John le Baptiste de la Salle Eno.
p.p.s. grazie per il commento a Ozpetek :)

Anonimo ha detto...

come mai siam così nostalgici?

chacha