L'altro giorno mi sono chiesta, guardando Crazy Parade, il clone-Rai di Paperissima Sprint, come faccia certa gente a confessare candidamente di non ridere per le gag di bimbi che si prendono a mazzate, animali che litigano, elefanti che toccano le tette alle Licie Colò di turno - a proposito, ma quanto si è tirata? Era l'ultimo baluardo del vivere "nature"! La sua seconda giovinezza è vissuta da una pura come me come un segno inequivocabile della decadenza culturale del nostro paese - decadenza che si manifesta ancor più assordante (immaginatevi un meteorite che cadendo crea un cratere di dimensioni gigantesche) nella scelta del Corriere della sera di inserire Fabio Volo nella collana "Inediti d'autore". Ma allora vale proprio tutto, vale che Bigazzi venga sospeso dalla Rai e vaghi per Sky (aridateje un programma su RealTime con Borghese, una versione rivista e aggiornata di Cortesie per gli ospiti), vale che Elena Santarelli (chiiiii??????) conduca un programma di nuovi freaks su Italia1; vale ancor più che Naike Rivelli (chiiiii? La figlia di Ornella Muti. Ah, beh!) da semplice parvenue mediatica rivendichi un posto nel panorama musicale con un video lesbo-turbo in cui mette in scena complotti a corte, bunga-bunga, assassini, tutto proponendo una raccapricciante versione inglese di Pensiero Stupendo, roba che la cover di How soon is now delle Tatu in confronto fa la sua porca figura e ti viene quasi voglia di scaricarla su iTunes (che poi, diciamolo, c'è una loro canzone che è talmente brutta da essere un incesto tra Firestarter dei Prodigy - il cui cantante è uguale a Grignani nel video della Fabbrica di plastica - e una qualsiasi di Eurodance '94); naturalmente vale che Signorini, delfino di Silvio, diventi l'uomo della provvidenza; vale anche che Pastore prenda il posto che era di Red Ronnie e organizzi per Pisapia gli eventi culturali di Milano. Un nuovo volto per il centrosinistra, scriveva qualche tempo fa accentosvedese.
(Vasco Brondi è stato preso sotto l'ala di Jovanotti - i due, si mormora, stanno architettando nell'ombra la fondazione di una nuova Scuola Holden basata sul linguaggio del mashup jovabrondesco. Il Corriere della Sera ha già usmato l'aria di un "Inedito d'autore" insieme a un raccontino smilzo e ultragenerazionale del Pastore scribacchino. E non dimentichiamoci del romanzo di Bianconi, mi raccomando).
Aveva ragione un mio professore universitario: ci rimane davvero da ridere (se c'è ancora qualcuno a cui va di impiegare il tempo così) solo per la gente "che inciampa e cade nella merda".